«Era tornato a casa in licenza. Dopo un anno di combattimenti – ci ha raccontato un cittadino lonatese, presente ieri per le celebrazioni del 99° Anniversario della Vittoria-, aveva già conosciuto gli orrori della guerra. L’entusiasmo e l’ardore degli inizi non c’erano più. Era triste. A quei tempi ai genitori si dava del Voi, così, attorno al camino domestico per riscaldarsi, mio zio si rivolse a sua mamma e in dialetto le disse: “Io adesso parto e forse non tornerò più”. Quindici giorni dopo, mio zio fu ucciso sul monte Grappa con un colpo di fucile. Aveva vent’anni». Era il 1917. Esattamente cent’anni dopo, la storia di quel giovane lonatese è ancora viva, tramandata di generazione in generazione dai familiari. Il suo nome è stato proclamato ieri da un’alunna della Scuola Secondaria di Primo Grado di Lonate Pozzolo. L’alunna e una sua compagna hanno dato vita a un momento estremamente emozionante, con la lettura di tutte le vittime militari lonatesi della sanguinosa Prima Guerra Mondiale.

Il valore dell’estremo sacrificio di così tanti nostri connazionali, giovani uomini, che per la Patria hanno dato la vita, è stato ricordato con commozione anche dal Commissario Prefettizio, dott. Giacomo Losa, e dal neo-eletto Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Nizar Merzoug, frequentante la classe prima della Scuola Secondaria di Primo Grado, di fronte alla sala Ulisse Bosisio S.Michele, gremita di lonatesi accorsi per le celebrazioni, nonostante la pioggia. Nelle prime file, gli alunni delle scuole, ciascuno con una piccola bandiera tricolore in mano.
Dopo le commemorazioni nelle due frazioni e la Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Lonate Pozzolo, si è formato un corteo, introdotto dalla Fantara dei Bersaglieri Tramonti – Crosta di Lonate Pozzolo e diretto al Parco delle Rimembranze per l’alzabandiera e l’onore ai Caduti, tributato dalle autorità civili cittadine. Causa maltempo, il corteo si è spostato nella Sala Ulisse Bosisio, la cui bellezza è stata esaltata dallo stesso Commissario Prefettizio nel corso del suo intervento: «La vostra cittadina, anzi, la nostra cittadina – ora nel faccio parte, la rappresento – è piena di tante risorse e di tante bellezze: ho conosciuto tante persone che dedicano gratuitamente il proprio tempo per migliorare il paese e ho visto luoghi meravigliosi come questo. Lonate Pozzolo è un Comune vivo, un comune attento. E in questo momento di commosso ricordo per i Ragazzi del ’99, per i caduti della Prima Guerra Mondiale e di tutte le guerre, la presenza dei ragazzi delle nostre scuole deve far pensare anche al futuro di Lonate Pozzolo; un futuro che, per tutto quello che ho visto in questo periodo fra di voi, non può che essere roseo». 

Sempre i ragazzi delle scuole sono stati protagonisti di un altro momento emozionante: la lettura di poesia sulla guerra di celebri autori, intervallate da struggenti lettere di soldati dal fronte. Il pubblico ha assistito a tutte le fasi della cerimonia con il massimo dell’attenzione, nella consapevolezza di partecipare non a uno stanco rituale, ma, al contrario, a un intenso momento di incontro fra le tante istituzioni e generazioni di uno stesso paese, che ancora si sentono parte di un’unica e vera comunità.


Pubblicato il 6 novembre 2017