Bicistoria

Le previsioni del tempo di ieri, la pioggerella della prima mattina e il cielo plumbeo all’orario della partenza lasciavano presagire un inesorabile rinvio. L’inaspettata presenza di dieci persone sul luogo del ritrovo ha incoraggiato l’ideatore e la guida, Luciano Turrici, a partire e condurre i partecipanti lungo il percorso programmato: Cappella di S. Anna, Via del Tribbio, Via Gaggio, ex cascina Maggia, Canale Villoresi, gli stagni del depuratore, Madonna di Grè e, come ultima tappa, l’oratorio femminile di Lonate Pozzolo, con “la filanda” sullo sfondo e il prezioso intervento del professor Franco Bertolli, che ha rapidamente ripercorso la storia dell’edificio nei secoli. Alla tappa della Cascina Maggia, il gruppo ha incontrato Egidio Caroli, discendente di immigrati bergamaschi venuti ad abitare in quel luogo agli inizi del Novecento. Nel suo racconto, è stato trasmesso il senso di speranza e la fiducia in un futuro migliore, che si percepiva dalle parole del nonno, migrante lombardo.

Venti, i chilometri; partenza alle nove di mattina, arrivo poco dopo mezzogiorno per l’ultima tappa. Il tema di quest’anno, Migranti e migratori, ha consentito di scoprire o riscoprire angoli meravigliosi del territorio di Lonate Pozzolo e dintorni, spaziando fra ambiente, ornitologia, sociologia, storia. In una parola, si è fatta cultura nel senso più ampio del termine. E la presenza di Luciano Turrici, protagonista discreto ma indiscusso di più d’una attività lonatese, è una garanzia di qualità.

Il suggestivo accostamento fra le migrazioni delle specie animali e quelle umane è stato il filo conduttore di una mattinata affascinante, piena di stupore, di riflessioni e di piacere dello stare insieme. Gran finale con le testimonianze dei cittadini stranieri – marocchini, senegalesi, pachistani, messicani – migrati a Lonate Pozzolo e qui insediatisi in maniera stabile assieme alle proprie famiglie. Al tavolo del rinfresco conclusivo, con dei dolci del Pakistan e dell’Algeria, ci si è salutati e ci si è dati appuntamento al prossimo anno, o forse anche prima: «Già in mattinata ho ricevuto dei messaggi – confida Luciano Turrici-. Chi oggi non ha osato sfidare i nuvoloni mi ha chiesto una nuova edizione al più presto». E in effetti, per la vastità e la bellezza del territorio di Lonate Pozzolo, ci vorrebbe una Bicistoria non all’anno, ma a stagione.

Fotografie: Manuel Ciarnese


Pubblicato il 18 settembre 2016