Stele degli Aviatori della Brughiera di Lonate Pozzolo

Il territorio di Lonate Pozzolo offre dei luoghi di rara bellezza, spesso sottovalutati agli occhi dei suoi stessi residenti. Uno di questi luoghi è senza alcun dubbio il Parco delle Rimembranze. Il suo fascino è speciale e unico, perché è comunque intrecciato allo strazio, al sangue e ai lutti causati dalla guerra, una sconfitta per l’umanità.

Venerdì scorso il Parco delle Rimembranze si è impreziosito di un altro cimelio: la Stele degli Aviatori della Brughiera, monumento originariamente collocato, nel 1968, nel Campo della Promessa, il vecchio campo d’aviazione militare di Lonate Pozzolo. La stele riporta l’epigrafe di Gabriele D’Annunzio, il quale nel 1926 celebrava i “martiri innominati dell’ala infranta ed invitta, che dell’eterno silenzio fanno la loro gloria eterna”. 

La stele, voluta quasi cinquant’anni fa dal Gruppo Aviatori della Brughiera, negli anni era stata vittima dell’incuria, fino a essere rimossa dalla sua sede e abbandonata nel bosco per via dei lavori sulla strada statale 336. Essa trova ora nuovo lustro, in un contesto degno e ideale, proprio davanti all’ala infranta dell’aereo di addestramento Fiat, modello G59, anch’esso recentemente restaurato.

In questa operazione di recupero e nella scelta del posizionamento della stele davanti all’aereo, ancora una volta Ambrogio Milani ha svolto un ruolo fondamentale. Il suo contributo è stato ricordato pubblicamente negli interventi del Sindaco, Danilo Rivolta, e del Presidente dei Cavalieri del Fiume Azzurro, Franco Bertoni. «Da molti anni – spiega Ambrogio Milani – stavamo lavorando al trasporto della stele al Parco delle Rimembranze, ma abbiamo sempre incontrato ostacoli burocratici. Quando ho proposto l’idea all’attuale Sindaco di Lonate Pozzolo, ho trovato vero interesse, così l’operazione si è resa possibile». Milani si sofferma particolarmente anche su quei piccoli cespugli di brugo, piantati ai piedi della stele: «Sono il simbolo della brughiera. Le distese di brugo, il colore dei suoi fiori, erano l’immagine che restava negli occhi dei piloti, che decollavano dalla pista del campo d’aviazione, talvolta per non farne più ritorno. Quel brugo, oggi, vuole essere parte integrante del monumento». 

Ad accogliere le tante autorità civili e religiose, nonché i prestigiosi rappresentanti militari dell’aviazione giunti da tutta la Lombardia, si è riunita tutta la comunità lonatese: alunni delle scuole, associazioni, ospiti della Fondazione Accoglienza Anziani e tanti, tantissimi cittadini, giunti individualmente ad assistere la cerimonia. Un colpo d’occhio meraviglioso, notato da tutti e apprezzato da tutti gli ospiti intervenuti sul palco.

Nel corso del suo intervento, il sindaco Rivolta si è assunto un impegno importante: recuperare la preziosa ‘Rosa dei Venti’ del Campo della Promessa, riscoperta da Ambrogio Milani e costantemente salvaguardata da Milani stesso assieme ai Volontari del Gaggio. Essi stanno impedendo che la vegetazione la danneggi e la faccia scomparire. «La Rosa dei Venti ha bisogno di un restauro importante, o adesso o mai più. Questa operazione costituirebbe una fondamentale azione di recupero del territorio e della storia lonatese e, assieme alla vicina base geodetica, sarebbe meta di interesse a livello nazionale».


Pubblicato il 25 settembre 2016