Enrico Vanzini e Melissa Derisi

S.Antonino C’È è già impegnata per definire gli ultimi preparativi della S.Antonino in MongolFIERA di domenica prossima, ma noi abbiamo contattato la presidente dell’associazione, Melissa Derisi, per ritornare sull’emozionante serata di due giorni fa, la testimonianza di Enrico Vanzini.

Come è nata l’idea della serata di lunedì?
L’idea è nata dalla consapevolezza che la nostra associazione doveva – sì – organizzare eventi ludici, di intrattenimento e sportivi, ma era opportuno che aprissimo lo sguardo anche ad eventi di carattere culturale. La nostra realtà, così come un po’ tutta la nostra società, vive una povertà culturale, che il mondo della televisione di certo non aiuta a sanare. Molti di noi sentono parlare di alcuni temi solo tra i banchi di scuola, oppure ne hanno vagamente idea, perché ogni tanto lo si sente dai telegiornali.
La nostra volontà di proporre un evento culturale si è tradotta allora in una testimonianza da proporre alla popolazione.
Parlandone. poi. con l’Assessore alla Cultura di Lonate Pozzolo, Francesca De Novara, ho scoperto che anche lei era molto interessata e l’idea piaceva molto, così è nata la collaborazione.

Come avete contattato Enrico Vanzini?
Enrico Vanzini era già venuto a Fagnano Olona, nella scuola dove insegno. Ho preso, così, contatto con il presidente dell’ANPI di Fagnano, che è anche un mio collega, il professor Paolo Lorusso. È stato lui a suggerirmi di rivolgermi al giornalista Roberto Brumat. 

Siete soddisfatti dell’esito della serata?
Molto! Non è semplice organizzare eventi culturali e riuscire a far partecipare le persone. Credo che negli ultimi anni ben pochi eventi culturali a Lonate Pozzolo abbiano potuto vantare una platea di più di centocinquanta persone.
Sono felice che sia stata capita l’importanza di questa serata, perché oltre ad essere una rarità (e lo sarà sempre di più), è stata profondamente educativa dal punto di vista pedagogico. Chi può spiegare un fatto meglio di chi lo ha vissuto? 

Questo evento è sempre stato un mio sogno nel cassetto ed essere riuscita a proporlo nel mio paese mi rende molto contenta.

Ieri mattina Enrico Vanzini ha tenuto un incontro con i ragazzi delle scuole. Come è andata?
A scuola è andata molto bene: i ragazzi sono rimasti per due ore e mezzo in silenzio ad ascoltare attentamente. Credo che abbiano percepito la bellezza di ciò che stava accadendo. Vanzini poi ha detto che per lui i giovani sono tutto, che sono il motivo per cui lui va in giro per l’italia a raccontare la sua storia. Ha lasciato proprio un compito ai ragazzi: continuare a raccontare ciò che hanno sentito oggi da lui.

La cosa ancora più toccante è accaduta al termine dell’incontro, quando ha abbracciato ad uno ad uno i ragazzi. Ha lasciato un foglietto per tutti con una dedica e per ogni ragazzo aveva una parola, una carezza, una pacca sulla spalla. È come se Enrico si sentisse il nonno di ognuno di loro e che volesse far loro coraggio per continuare a trasmettere la sua memoria.Grazie di cuore alla Dirigente Scolastica, Fabiana Ginesi, per aver reso possibile l’incontro. 

S.Antonino C’È riproporrà altre iniziative culturali? 
Sicuramente, vista l’ottima adesione, ci saranno altri eventi di questo tipo.Non nell’immediato futuro, anche perché non è semplice organizzarli.
Mi piace però l’idea che S.Antonino C’È si faccia promotrice di cultura. Qui da noi dove si sente questa povertà. è difficile smuovere i lonatesi, ma è un dovere farlo.
 
Un sentito ringraziamento a Melissa Derisi e a tutta l’associazione per l’organizzazione di una serata realmente memorabile. Potendo contare su un’associazione così attiva come S.Antonino C’È, Lonate Pozzolo è senza dubbio un paese più ricco.

Foto: Stefano Rota

Pubblicato il 20 Maggio 2015