Iniziativa dopo iniziativa, lo stupore alla vista della Sala Polivalente “Ulisse Bosisio”, piena in ogni ordine di posto, si è trasformato in consuetudine.
Sabato scorso, a richiamare un grande numero di cittadini lonatesi è stato l’inizio delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della nostra Biblioteca Comunale, che proprio nella mattinata è stata ufficialmente intitolata al N.H. Gian Domenico Oltrona Visconti, storico locale. Nelle parole del dott. Luigi Maria Oltrona Vinconti, il nipote, c’è il ricordo dell’entusiasmo di Gian Domenico Oltrona Vinconti per la nascita, cinquant’anni fa, della Biblioteca Comunale: «Quando fu fondata la biblioteca, lui ricordava questo momento con grandissimo orgoglio e soddisfazione.
Lo zio ci dava sempre insegnamenti di un taglio culturale, storico, aveva una mente portata al riconoscimento delle dimensioni storiche. Noi, abituati a studiare la “grande storia”, quella dei libri, faticavamo a seguire la sua visione così complessa e completa. Lui ci faceva capire l’importanza di avere una dimensione chiara, precisa e significativa di questo territorio. Sì, pensiamo proprio che mio zio si meriti questo ricordo, per la sua dimensione culturale e per la sua passione per Lonate Pozzolo, il suo territorio. Vi ringraziamo per questo gradito omaggio».

Nell’intervento del Prof. Franco Bertolli, il momento centrale della mattinata, si è srotolato un tappeto di ricordi lungo mezzo secolo e si è ripercorsa una storia che avrebbe potuto non esserci e invece c’è stata, è successa, è accaduta, grazie alla volontà e alla caparbietà di cittadini lonatesi, che già cinquant’anni fa intuirono l’importanza di dotare il paese di una biblioteca. Alla destra del Prof. Bertolli siedeva Mario Varalli, dipendente comunale, professione ragioniere, che – dall’interno del Municipio – ha voluto fortissimamente coltivare l’idea della Biblioteca, tanto da – ricorda lui – «litigare col Segretario Comunale, quando gli dicevo che sarei sceso un paio d’ore, ogni settimana, a schedare i libri, donati come lascito dal dottor Piccinelli». Proprio Mario Varalli divenne il primo bibliotecario della storia della Biblioteca del Comune di Lonate Pozzolo.
Sono seguiti aneddoti affascinanti, su passaggi che raccontanto tanto della passione e della volontà che ha animato Mario Varalli, Gian Domenico Oltrona Visconti, Franco Bertolli e tante altre persone che in vari momenti e a vario titolo hanno permesso alla Biblioteca di nascere e di arrivare al suo cinquantesimo compleanno, nella sua splendida sede – da vent’anni a questa parte – del Monastero S.Michele.

Quella passione e quella volontà passano idealmente di mano in mano, di generazione in generazione, all’immancabile Consiglio Comunale dei Ragazzi, la rappresentanza del «futuro di Lonate Pozzolo», come sempre ricorda il Commissario Losa. Proprio il Commissario Losa, nel suo intervento introduttivo di sabato mattina, si è detto sempre più ammirato «per la vivacità culturale, di cui le associazioni del paese sono testimonianza e, con esse, anche la Biblioteca, che in questi cinquant’anni ha contribuito a far crescere e a migliorare».
Biblioteca e Scuole, assieme all’Ecomuseo della Brughiera e di Via Gaggio, hanno lavorato fianco a fianco anche in questo periodo – come sempre, del resto – per questa inaugurazione, così, assieme all’intitolazione della Biblioteca, si è indivuato ufficialmente il logo della Biblioteca dei ragazzi: un fiore che cresce, germoglia e sboccia in un libro, opera di Marco Puruncaja, un alunno lonatese della classe seconda delle Scuole Secondarie di Primo Grado.

I festeggiamenti sono poi proseguiti con due altri apprezzatissimi momenti: sabato sera, un concerto musicale del gruppo “Babylonish” dal titolo “Armoniche (con)fusioni: donne fra musica e letteratura” e, domenica pomeriggio, lo spettacolo di burattini “Briciole: storie a dieci dita” con Enrico Colombo di Arteatro e una grande festa al piano superiore per i più piccoli.

Nelle parole della dott.ssa Marzia Cesprini, responsabile dell’Area Socio-Culturale del Comune di Lonate Pozzolo sono stati evidenti soddisfazione ed orgoglio per il lavoro, svolto in questi anni. Di particolare importanza – e, per questo, ricordate anche sabato – le collaborazioni fra la biblioteca e le altre realtà del territorio: le Scuole e il Perograno Servizi innanzitutto.

Ora la Biblioteca può proseguire con la sua missione, con un nome nuovo e con la stessa determinazione di offrire al Comune – «speriamo, presto, città», come ha sottolineato il Commissario Losa – di Lonate Pozzolo un arricchimento costante all’insegna della cultura, un elemento insostituibile per la vita di una comunità, degna di questo nome.


Pubblicato il 26 marzo 2018